Il nome della guerra contro il popolo: LA CONTRO-GUERRIGLIA (parte 1)

Nulla è cambiato negli ultimi decenni. È diventato argomento quotidiano nei notiziari. Nessun giorno passa indenne. Stiamo parlando degli “incidenti stradali”. Normalmente il lettore di quotidiani dice: “Altre cattive notizie, un’altra vittima di un incidente fatale”. La maggior parte delle volte i defunti ci sono sconosciuti. Ma maledetti gli incidenti stradali: “Dannazione, sono migliaia di vittime ogni anno”. Fa male, siamo rattristati perché la maggior parte delle vittime fa parte di noi, parte della gente comune.

L’incidente stradale del 3 novembre sembrava inizialmente l’ennesimo incidente. Ma la prima notizia nei telegiornali è stata questa, alla fine non si trattava di un caso comune perché le persone coinvolte non erano persone qualsiasi.

L’incidente è avvenuto a Susurluk. Il capo della polizia Huseyin Kocadag è deceduto quando una Mercedes fresca di immatricolazione si è schiantata contro un camion; il membro del parlamento Sedat Bucak è rimasto gravemente ferito. C’erano altre due vittime dentro l’auto, una di loro era una donna. Inizialmente non fu prestata granché attenzione a queste due persone, perché non erano conosciuti come gli altri. Ma tutto cambiò nel giro di mezz’ora. Fu Abdullah Catli che rivoluzionò il fatto e che portò allo scoperto la cruda verità. Era lo “Stato” che si era schiantato. I passeggeri nell’auto ne divennero immediatamente simboli, rappresentanti dell’attuale Stato turco, simboli del sistema vigente e dei poteri forti.

Le discussioni nei mass-media borghesi hanno rivelato parte della verità sulla nefandezza in cui si trova coinvolto lo Stato, mostrando la propria decadenza, rivelando che è lo Stato stesso a produrre tale laidume. Le discussioni sul traffico di droga, gli omicidi, la scomparsa di persone, i contatti tra mafia, polizia, membri del parlamento e fascisti hanno rivelato l’esistenza di “punti focali segreti” all’interno dello Stato. In altre parole: l’esistenza della contro-guerriglia. La verità, pronunciata da più parti da soggetti rivoluzionari, è ora evidente per il popolo. Naturalmente le discussioni sono solo una parte della verità, e mentre il dibattito prosegue lo Stato continua a cercare di migliorare la propria immagine.

L’esistenza della contro-guerriglia e delle sue attività non possono più essere negate. Ma esso cerca di ignorare che tale organizzazione e le sue attività rappresentino solo un’infima parte all’interno dello Stato. In tal modo tentano di creare le condizioni per censurare il problema, prima che si intensifichi. Ognuno prende parte a questo gioco, tutti i partiti borghesi, dal CHP fino al DSP, cominciando da Mesut Yilmaz, presentato come il soggetto più radicale all’interno dell’opposizione.

A questo punto è compito dei rivoluzionari, dei patrioti e dei democratici non permettere che la verità, venendo allo scoperto a causa di Susurluk, venga di nuovo nascosta. Dobbiamo rendere le persone consapevoli di questo caso, portandole su una prospettiva di lotta.

IL FULCRO DELLA CONTRO-GUERRIGLIA SONO GLI USA

Le organizzazioni anti-guerriglia in Europa, uscite allo scoperto dal 1990, sono state concepite dalla CIA e sono state progettate “contro un governo comunista, contro il pericolo di un’occupazione comunista”.

I responsabili, che hanno riconosciuto l’esistenza della contro-guerriglia, hanno dichiarato che le organizzazioni segrete sono state create per combattere dietro le linee nemiche come una forza di guerriglia in caso di minaccia, organizzando il popolo contro il nemico. Armi, munizioni ed attrezzature necessarie sono state conservate in depositi in varie parti del Paese. Le organizzazioni contrarie alla guerriglia furono istituite in ogni Paese della NATO ed anche in quello europeo al di fuori del Patto Atlantico. Esse si radunarono sotto il nome di “Super-NATO” ed istituirono un comitato centrale. Ma perché l’imperialismo, o gli Stati Uniti, ritengono che una tale organizzazione sia necessaria?

Gli Stati Uniti emersero dalla Seconda Guerra imperialista del 1939-1945 come lo Stato più forte che ricavò maggiori profitti: Washington colse tale opportunità per imporsi come forza di polizia globale in ogni scenario imperialista. Il suo obiettivo era ottenere il dominio mondiale. Il “pericolo comunista” rappresentava l’ostacolo maggiore: volevano tagliare la strada al comunismo, negandogli anche un solo centimetro di terra. È così che nacque la strategia della “Guerra Fredda”. Truman la presentò in occasione di un discorso tenutosi al Congresso il 12 marzo 1947, indicandone la via. Secondo il progetto agli Stati “liberi” fu garantito sostegno economico e militare e “non fu permesso che tali Paesi finissero nella trappola del comunismo”: gli Stati Uniti dichiararono che gli aiuti dipendevano “dall’ampliamento della libertà umana e delle organizzazioni democratiche, dalla garanzia di un’economia liberale e che governi, partiti e movimenti che si fossero frapposti ai loro piani si sarebbero trovati di fronte a contromisure.” Gli Stati Uniti volevano così insediare governi collaborazionisti in ogni Paese. Il lato economico di questa strategia era trovare complici pronti a cooperare, controllando l’economia attraverso il supporto dei collaboratori. In tal modo si palesava la volontà di decidere delle economie nazionali, influenzandone i governi.

CIA: organizzatore della Contro-Guerriglia Internazionale

In ambito militare si creò un’organizzazione militare multilaterale, la NATO, “contro il blocco comunista”. Ciò non era abbastanza per gli Stati Uniti, i quali negli anni ‘50 avviarono la creazione di organizzazioni di contro-guerriglia in ogni Paese NATO, utilizzando la CIA come modello. I parlamenti di questi Paesi erano altresì ignari dell’esistenza di tali organizzazioni segrete di contro-guerriglia, istituite non solo contro la minaccia esterna di “un’occupazione comunista”, ma anche per sopprimere tutti i movimenti rivoluzionari e democratici che si sarebbero opposti agli interessi degli USA. Questo significava che la contro-guerriglia avrebbe dovuto combattere contro il proprio popolo in ogni Paese ove fosse presente.

La nostra sicurezza non è minacciata unicamente da attacchi espliciti: vi sono minacce ancora più pericolose di altra natura, che non sembrano esserlo. Questi pericoli sono i cambiamenti necessari all’interno dei vari Paesi. Tali attacchi mascherati a volte paiono guerre civili, a volte un movimento rivoluzionario e talvolta un movimento democratico o riformista. Il nostro obiettivo è impedire la nascita di simili movimenti.” (Rapporto della Rockefeller Foundation, American War Doctrine, 297)

La CIA ha addestrato i membri di diverse organizzazioni contro la guerriglia nei campi di addestramento negli Stati Uniti ed anche altrove. All’Accademia Internazionale di Polizia, vicino a Washington, vengono insegnate tattiche di contro-guerriglia di interrogatori e torture. Si tengono seminari sui problemi sociali in diversi paesi, sulla distruttività ed aggressività del comunismo, vengono condotti attacchi con esplosivi, spiegati da filmati, vicino al confine messicano, nelle vicinanze di Matamaros, insegnate tecniche per uccidere silenziosamente, come pugnalate e strangolamenti, sotto la supervisione dei berretti verdi. Alla base americana di Panama gli ufficiali vengono addestrati a realizzare un golpe militare. Ivi fino al 1975 venivano addestrate 30.000-40.000 reclute. Nel solo 1963 vennero addestrati 82 generali ed ogni anno venivano formati circa 1.400 ufficiali. Le menti del golpe in Cile e Argentina provenivano da lì. Il primo ministro messicano Luis Echeveria era egli stesso un agente della CIA. È riportato negli archivi sotto il nome in codice Litempo-14. Uno degli ex capi di stato in Costa Rica, Jose Figures, ha dichiarato di aver servito la CIA per 30 anni, così come molti altri presidenti del governo latinoamericano.

La risorsa del personale necessario: i vecchi nazisti

Inchieste hanno mostrato come la CIA volesse che nazisti e fascisti ricercati istruissero la contro-guerriglia migliorandone le tattiche. L’esperto di guerra psicologica Henry Kissinger aveva stretti rapporti con i veterani nazisti. Ha raccontato loro le sue esperienze con il governo degli Stati Uniti e ha fatto loro una proposta: “In Germania c’è un grande odio contro l’Unione Sovietica, specialmente nella Germania orientale. Tuttavia, questo sentimento non si esprime da nessuna parte perché non esiste un’organizzazione, nessun punto focale. Per guidare questo sentimento i tedeschi devono essere organizzati. […] Se l’America non utilizza questi movimenti, li useranno i comunisti”.

L’organizzazione di contro-guerriglia, inizialmente istituita “contro il pericolo di un’occupazione comunista”, in realtà servì a dare agli Stati Uniti il controllo sui Paesi in questione prendendone il controllo.

La Contro-Guerriglia nei Paesi europei

Nel 1990 fu scoperta un’organizzazione di contro-guerriglia conosciuta come GLADIO. In seguito, ne vennero scoperte in tutta Europa.

ITALIA:

Se una persona estranea ne venisse a conoscenza, perché solo i membri conoscono l’esistenza di Gladio, sarebbe terribile perché potrebbero ucciderti in qualsiasi momento” ha dichiarato il procuratore di Stato Felice Casson, scopritore di Gladio.

Dopo una lunga indagine ne venne scoperta la cellula italiana. Il caso di un attentato dinamitardo nei pressi di Trieste nel 1972 in cui 3 persone furono uccise fu portato in tribunale nel 1989 dal procuratore di Stato Felice Casson. Più le sue indagini proseguivano, più si avvicinava a Gladio, ma la soluzione del caso fu impedita dai servizi segreti e dal primo ministro Andreotti. Nonostante i tentativi di insabbiamento lo Stato ha dimostrato la presenza di Gladio. Le indagini hanno rivelato 622 membri, 138 depositi segreti di armi e un campo di addestramento in Sardegna. Un deposito di armi è stato scoperto nel nord Italia nel 1988, contenente 127 tipologie di armi ed esplosivi, controllato dal servizio di intelligence italiano SISMI.

Il procuratore di Stato Felice Casson, a cui furono affidate le indagini, scoprì che Gladio fu fondato nell’ottobre del 1956 dagli Stati Uniti e dal servizio segreto italiano SISMI. Dagli anni ’50 la CIA inviava annualmente dai 20 ai 30 milioni di dollari per attività anticomuniste in Italia.

Inoltre vi furono stretti contatti tra l’organizzazione e il presidente della Repubblica Cossiga, la loggia massonica P2, e il primo ministro Andreotti, che nel 1993 fu accusato di associazione mafiosa.

Della loggia P2, scoperta nel 1981, facevano parte 2.500 membri, di cui 47 erano industriali, 119 banchieri e rappresentanti dell’alta finanza, 43 generali, 6 ministri o segretari di Stato, 18 membri di spicco della magistratura, 22 giornalisti di spicco, 38 deputati del parlamento ed uno era il referente della CIA a Roma, Howard Stone. Dopo numerosi tentativi di golpe falliti, la P2 aveva il compito di ricoprire tutte le cariche primarie dello Stato instaurando una dittatura di stampo fascista.

I membri noti della P2 includono Silvio Berlusconi e Giulio Andreotti, già imputati per associazione mafiosa ed affiliazione a Gladio.

Gli attentati in cui è dimostrato il coinvolgimento di Gladio sono:

  • Tre tentativi di colpo di Stato fascista: 1964, 1969 e 1973.
  • La bomba a Piazza Fontana a Milano nel dicembre 1996, in cui morirono 16 persone e ne furono ferite 80.
  • La bomba del maggio 1973 in una stazione di polizia a Milano, in cui morirono tre persone.
  • La bomba del 1980 nella stazione ferroviaria di Bologna che costò più di 80 vite. Per questo attacco è Stato condannato il noto fascista Stefano delle Chiaie, organizzatore senza alcun ostacolo di traffico internazionale di stupefacenti ed in contatto con Abdullah Catli.
  • L’omicidio di tre Carabinieri con un’autobomba nel maggio 1988.

Con la scoperta di Gladio i legami tra governo italiano, mafia e CIA e le contro-guerriglie in altri Paesi divennero noti. Ma nonostante il grave scandalo, così come la rimozione di fatto dei democristiani al potere, non vi sono quasi mai state sentenze o addirittura capi di imputazione. Nessuno dei generali responsabili dei tentativi di golpe fu espulso dall’Esercito. Contro Giulio Andreotti vennero mossi molteplici capi d’accusa, ma essendo egli senatore a vita godeva di immunità permanente, senza perciò temere alcuna sentenza in giudicato.

FRANCIA:

L’organizzazione francese di contro-guerriglia si chiamava “Windrose”. Il ministro della Difesa Jean Pierre Chevenement ha ammesso la sua fondazione negli anni ‘50 ed il suo scioglimento per decisione del presidente Mitterand. Tuttavia, una fonte italiana ha rivelato che l’organizzazione francese era stata presente ad una riunione presenziata da rappresentanti di ogni equipollente associazione, la cosiddetta “Super-NATO” riunitasi a Bruxelles sino ad ottobre 1990.

SPAGNA:

Il governo socialista di Felipe Gonzales, salito al potere nel 1984, in un primo momento ha negato l’esistenza di un’organizzazione di contro-guerriglia nel Paese. Ma il ministro della Difesa Narcis Serra ha ordinato la composizione di un comitato investigativo escludendone i militari. Era nota l’esistenza di organizzazioni di contro-guerriglia durante la presidenza di Franco, il quale partecipava in prima persona a colloqui con politici fascisti e leader militari europei. Un membro italiano ha dichiarato in televisione che Gladio, insieme alla contro-guerriglia spagnola, veniva addestrata alle isole Canarie dall’esercito americano. Nacquero in seguito sedi di addestramento e contrabbando in Spagna, sostenuti da militari locali. Le smentite ufficiali sono state etichettate come falsità.

Le attività della contra-guerriglia spagnola divennero più evidenti a seguito delle dichiarazioni di un poliziotto nel 1994, il quale affermò che il contabile Galey, accusato di essere un membro dell’ETA, non aveva mai avuto alcun rapporto con essa, e che era invece stato rapito dall’organizzazione spagnola di contro-guerriglia GAL. A seguito di tali rivelazioni fu ordinata una nuova indagine ed aperto un processo. L’inchiesta ha rivelato che tra il 1983 e il 1987 almeno 23 persone, accusate di essere membri dell’ETA, erano state rapite ed uccise dal GAL.

BELGIO:

L’organizzazione di controguerriglia belga “Glaive” è stata fondata nel 1949 in cooperazione tra Inghilterra ed una sottodivisione del servizio di intelligence militare belga SGR, il SDRAB. Il nucleo di questa organizzazione di contro-guerriglia era costituito da 8 agenti in servizio attivo e 10 ufficiali in pensione.

OLANDA:

Nel 1990 il primo ministro olandese Ruud Lubbers ha negato, in una dichiarazione scritta al parlamento, l’esistenza di un’organizzazione contro-guerrigliera. Ciò rappresentava una falsità. Successive indagini hanno rivelato l’esistenza dell’organizzazione segreta di contro-guerriglia “Operaties en Inlichtingen” (Operazioni e intelligence). Questa organizzazione riceveva annualmente 1,5-3 milioni di dollari da un fondo segreto del dipartimento della Difesa. Nel 1983 furono scoperti diversi depositi segreti di armi, come quello di Velp.

GRECIA:

L’organizzazione di anti-guerriglia greca si chiama “Sheepskin”. All’inizio il governo greco negò l’esistenza. Il primo ministro Papandreou ne ammise la realtà ad ottobre 1990, affermando di averne ordinato lo scioglimento contestualmente alla sua nomina nel 1984. La Grecia è diventata membro della NATO nel 1952. Nello stesso anno, è stato istituito il “Central Information Service KYB”. Il 25 marzo 1955, il capo dello Stato Maggiore greco Davos e l’agente della CIA Trascott firmarono i documenti per l’istituzione dell’organizzazione di contro-guerrigliera greca in seguito nota come “Sheepskin”. Il documento era controfirmato dall’allora primo ministro Papagos. L’organizzazione contava 1.500 membri, numero che poteva essere aumentato sino a 3.500 in caso di emergenza. 800 depositi pieni di armi, munizioni ed esplosivi erano a sua disposizione. Il 21 aprile 1967, gli ufficiali del KYB usarono un progetto del 1950, redatto in caso di occupazione comunista, per realizzare un colpo di Stato militare. Nell’arco di 20 minuti i golpisti controllavano tutti i siti strategici. Quando la CIA, che sostenne il colpo di Stato, convinse la giunta della possibilità di un simile colpo di Stato per prendere il potere a Cipro, fu aperta la strada per un intervento militare della Turchia contro l’isola.

GERMANIA:

Il capo dell’organizzazione anti-comunista tedesca “Antikommunistische Angriffstruppe” (Anti-Comunist Attack Force), il generale in pensione Reinhard Gehlen, era anche a capo del servizio di intelligence federale BND dal 1945 al 1968. L’organizzazione tedesca di contro-guerriglia è anche conosciuta come “Gehlen-Bewegung” (Gehlen Movement), “Stay Behind” e “Sword”. Il “Bund Deutscher Jugend” (Federazione della gioventù tedesca), fondato nel 1950, segue la stessa tradizione. Un ex agente di questa organizzazione, Dieter von Glahn, dichiarò alla stampa che il BDJ era una delle tante organizzazioni finanziate dalla CIA.

Una delle organizzazioni istituita dalla CIA in Germania era la “Peters Organization”, in seguito nota come “Technischer Dienst TD” (Servizio tecnico). I migliori agenti di queste organizzazioni hanno avuto a disposizione apparecchiature radio ad alta tecnologia “Harbuna”, prodotte da AEG/TST, in particolare per gli agenti BND. La Germania fornì alle organizzazioni di contro-guerriglia di altri Paesi “formazione ed addestramento”. Le US 20.Special Forces avevano il loro quartier generale vicino Monaco e la “Scuola per la contro-insurrezione” si trovava a Ober-Ammergau. I membri della contro-guerriglia di molti Paesi, non solo quelli NATO, erano addestrati nei campi di Bayern / Bad Toelz e Schoengau.

SVIZZERA:

L’organizzazione di contro-guerriglia in Svizzera fu istituita nel 1950 come “Organizzazione Geheime Abwehr” (Secret Resistence Organisation). Le indagini hanno mostrato che l’organizzazione ha collezionato documentazione di circa 1/6 dei cittadini svizzeri, ovvero oltre 900.000 persone. Il GAO apparteneva al servizio di intelligence e controspionaggio (UNA), diretto dai capi di Stato Maggiore. Sebbene non fosse un Paese NATO, i capi della contro-guerriglia svizzera parteciparono alle riunioni della “Super-NATO” in Belgio. L’indagine di una commissione parlamentare ha rivelato l’esistenza dell’organizzazione “Project-26” (P-26), oltre a diversi depositi di armi ed esplosivi nel Paese. I membri del P-26 erano addestrati in una nazione il cui nome non fu divulgato e possedevano apparecchiature radio utlizzate da organizzazioni segrete della NATO delle quale neanche l’esercito svizzero disponeva. Tale attrezzatura è stata fornita dal BND tedesco. Inoltre fu istituito un servizio speciale (“Spez. D”) per facilitare lo scambio di informazioni tra la Svizzera e la NATO. Questa organizzazione aveva collegamenti con l’organizzazione tedesca “Schwarze Hand” (Mano nera).

AUSTRIA:

Nell’ottobre del 1950 il ministro degli Interni austriaco Franz Olah, ordinò la repressione contro uno sciopero di lavoratori, al quale parteciparono anche comunisti. Dopo lo sciopero, i crumiri furono riuniti in un’organizzazione, la “OeWSGV” (Associazione austriaca per lo sport e l’amicizia della difesa). Franz Olah descrisse l’organizzazione come un “progetto speciale” che doveva essere attivato nel caso in cui fosse nato un governo comunista. L’OeWSGV era dotato di un quartier generale centrale, di apparecchiature radio speciali e di depositi di armi e di esplosivi in diversi luoghi.

PAESI SCANDINAVI:

Le organizzazioni di contro-guerriglia nei paesi scandinavi come Danimarca, Norvegia ed i Paesi extra-NATO Svezia e Finlandia, furono create tra il 1951 e il 1953 da William Colby, che in seguito divenne direttore della CIA.

Colby scrisse nelle sue memorie che ricevette sostegno dai governi di Norvegia e Danimarca per istituire la contro-guerriglia. In Svezia e Finlandia fu organizzata in modo illegale con l’aiuto dei partiti di destra. Nel 1978, un grande deposito di armi fu scoperto in Norvegia. Il governo ha dichiarato che esso sarebbe servito in caso di guerra. Le radici della contro-guerriglia in Svezia si possono far risalire al “Sveaborg Brothers in Arms”. Le persone contattate appartenevano tutte a gruppi indipendenti di contro-guerriglia.

La Contro-Guerriglia in Europa è stata disciolta?

Gli scandalosi sviluppi, che diventarono improvvisamente visibili, e l’esistenza di organizzazioni segrete da circa 40 anni, sono stati scoperti simultaneamente in tutti i Paesi europei e NATO, eccetto in Turchia. Ciò avvenne successivamente alla dissoluzione dell’Unione Sovietica: tutto ciò dimostra uno sviluppo artificioso dei fatti. I Paesi europei non hanno più bisogno di organizzazioni contro la “minaccia comunista” dopo la frammentazione dell’Unione Sovietica. Essa non appartiene più alla realtà. Dal loro punto di vista il pericolo di una rivoluzione non esiste, almeno non per il prossimo futuro. E anche se esistesse una tale minaccia, senza il supporto dell’Unione Sovietica potrebbe facilmente essere soppressa. Tali organizzazioni, che costano miliardi di dollari ogni anno, divennero troppo pesanti per gli imperialisti europei che volevano liberarsi di questo onere. Tenendo segrete le organizzazioni di contro-guerriglia, hanno dimostrato che queste hanno compiuto azioni illegali, massacri e varie provocazioni. Appena disciolte, ne furono create di altre? Ciò non è un fatto noto. Ma sarebbe facile immaginare come sarebbero costituite e che tipo di attività svolgerebbero in caso di rinascita.

L’Esistenza della Contro-Guerriglia in Turchia è sempre stata negata

La contra-guerriglia si fece conoscere per la prima volta il 12 maggio 1971, in seguito alle torture nella villa di Ziverbey. I torturatori hanno occasionalmente ammesso alle loro vittime di appartenere alla contro-guerriglia. Le discussioni sull’esistenza o meno di un’organizzazione di questo tipo sono iniziate in quei giorni, circa 25 anni fa. E da lì continuarono. Un’altra cosa invece non finiva mai: la negazione dell’esistenza della contro-guerriglia da parte di tutti i successivi governi. Sarebbe probabilmente naturale per i militari e la polizia negare l’esistenza di un’organizzazione di contro-guerriglia, ma non lo è per un deputato, scelto in parlamento per rappresentare il popolo.

Alcuni rimangono in silenzio perché non si sono mai opposti, alcuni perché hanno collaborato con loro, o li hanno sostenuti, e alcuni sono rimasti in silenzio quando gli attivisti sono stati uccisi sotto tortura, solo per una ragion di Stato. Restarono in silenzio e parteciparono così ad ogni crimine contro il popolo.

La rivelazione dell’esistenza delle organizzazioni di contro-guerriglia e simili nei Paesi europei ha portato ad assumere uno sguardo più attento sulla contro-guerriglia in Turchia. La dichiarazione del primo ministro lussemburghese Jacques Santes del 13 novembre 1990: “L’organizzazione segreta in Turchia è chiamata contro-guerriglia”, ha costretto gli allora funzionari a reagire.

Demirel, in quei giorni all’opposizione, dichiarò: “Non c’è spazio per questo tipo di organizzazioni in uno Stato di diritto. È diventato un compito del parlamento combattere queste organizzazioni segrete che costituiscono una minaccia per il popolo. Lo Stato turco non può guardare in faccia il popolo turco avendo un immagine delittuosa di sé. Dove sono i pubblici ministeri?”

Anche il presidente della SODEP (Partito socialdemocratico), Erdal Inonu, tra i banchi dell’opposizione, dichiarò: “In questo caso ci aspettiamo una soluzione alla contro-guerriglia, ma oggi siamo all’opposizione”.

Tre anni dopo Demirel e Inonu fanno parte della stessa coalizione di governo e parlano in modo diverso della contro-guerriglia.

Demirel: “Le discussioni sulla contro-guerriglia agitano solamente le acque. Un’ideologia che cerchi di danneggiare lo Stato, che si nasconde dietro tali fatti, deve essere estirpata”.

Inonu: “Le discussioni sulla contro-guerriglia mettono in pericolo la nostra coalizione di governo”.